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Effetti della compressione dei trigger points miofasciali in pazienti con lombalgia acuta: uno studio randomizzato controllato

compressione ischemica trapezio

Nonostante esistano alcune evidenze riguardo l’efficacia delle tecniche di compressione dei trigger points miofasciali (TPM) nel trattamento della lombalgia, l’efficacia di queste tecniche nel trattamento del dolore lombare acuto non è stata ancora provata in modo definitivo.

In questo studio è stata valutata l’efficacia della compressione dei TPM nel trattamento della lombalgia acuta assegnando 63 pazienti tramite randomizzazione a 3 differenti gruppi di trattamento:
1) Gruppo trattato tramite compressione manuale dei TPM (n = 23)
2) Gruppo trattato tramite compressione manuale del muscolo, effettuata fuori dalla zona corrispondente al TPM (n = 21)
3) Gruppo trattato tramite massaggio massaggio superficiale (n = 19).
I pazienti, reclutati in tre differenti cliniche terapeutiche sportive (Judo) in Giappone, presentavano una età compresa tra i 16 e i 65 anni e una storia di dolore lombare acuto di non più di 4 settimane di evoluzione. Tutti i pazienti sono stati trattati per periodo di due settimane con una frequenza di 3 volte alla settimana.

Gli autori hanno identificato i TPM utilizzando i criteri diagnostici indicati da Gerwin e Simons, ovvero:
1. Presenza di una banda tesa palpabile nei muscoli palpabili
2. Presenza di punti dolorosi ipersensibili all’interno delle bande tese
3. Evocazione del dolore riferito dal paziente alla compressione dei TPM
4. Evocazione del dolore allo stiramento passivo del muscolo sede del TPM

La tecnica di trattamento utilizzata per trattare i pazienti del gruppo 1 è stata quella della compressione ischemica secondo la modalità descritta da Simons: una compressione del TPM di durata compresa tra i 30 secondi e i 2 minuti, ripetuta diverse volte e raggiungendo una soglia di dolore compresa tra quella di dolore locale e quella di massima tolleranza del paziente.
I pazienti del gruppo 2 sono stati trattati tramite una compressione del muscolo effettuata a 3 centimetri di distanza dal TPM, applicando una pressione sufficientemente elevata da poter evocare nel soggetto un “dolore confortevole” simile a quello evocato nei pazienti del gruppo di trattamento.

Le misure di outcome valutate in questo studio sono state:
1. Il dolore soggettivo avvertito a riposo e durante il movimento (scale VAS e move-VAS).
2. Il grado di disabilità (Roland-Morris questionnaire)
3.La soglia di dolore alla compressione dei TPM
4. Il ROM della colonna toraco-lombare

I risultati finali dello studio sono stati i seguenti:
1. Il dolore misurato utilizzando la scala VAS è migliorato maggiormente nel gruppo trattato tramite la compressione del TPM rispetto al gruppo trattato applicando la pressione al di fuori dal TPM (differenza media [IC 95%]: – 32.2 [-45.9 to -18.6]) e a quello trattato tramite massaggio superficiale. (-22.6 [-36.4 to -8.7]), con p < 0.01. Anche per quanto riguarda il dolore avvertito durante il movimento sono state osservate differenze simili.
2-3. La soglia di dolore avvertito dalla pressione del TPM è aumentata maggiormente nel gruppo trattato tramite la compressione del TPM rispetto al gruppo trattato applicando la pressione fuori dal TPM (differenza [IC 95%]: 12.3 [4.6 to 20.0]) e a quello trattato tramite massaggio superficiale. (9.7 [1.9 to 17.6]), con p < 0.05. Risultati simili sono stati riscontrati per quanto riguarda il grado di disabilità.
4. Le variazioni del ROM in estensione, flessione e inclinazione laterale sono state significativamente migliori nel gruppo trattato tramite la compressione del TPM rispetto al gruppo trattato applicando la pressione fuori dal TPM e a quello trattato tramite massaggio superficiale.

Gli autori concludono che la compressione dei TPM in pazienti con lombalgia acuta è più efficace nel migliorare il dolore e la mobilità rispetto a tecniche di massaggio superficiale o nelle quali la compressione del musculo viene esercitata in punti diversi dai TPM.

 

Takamoto, K., Bito, I., Urakawa, S., Sakai, S., Kigawa, M., Ono, T., & Nishijo, H. (2015). Effects of compression at myofascial trigger points in patients with acute low back pain: A randomized controlled trial. European Journal of Pain, 19(8), 1186-1196.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25808188

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